A parete, a pavimento, elettrici, ad acqua o a gas: quali termoconvettori scegliere?

La scelta di un termoconvettore passa attraverso un bivio. A seconda della direzione che s’intende prendere ci si orienterà verso modelli a parete o a pavimento, elettrici o a gas. Prima, però, è bene chiarirsi un po’ le idee. Prendiamo, ad esempio, i termoconvettori a parete. Questi modelli possono essere alloggiati in qualsiasi punto della stanza, non richiedendo particolare spazio, sono semplici ed efficienti anche nel design, generalmente essenziale. A differenza dei modelli a parete, i termoconvettori a pavimento si possono spostare facilmente e senza fatica essendo movibili, in genere dispongono di pratiche maniglie per facilitare il trasporto, sono dotati di rotelle e l’unico inconveniente è che possono essere ingombranti, quindi gli si dovrà trovare un posticino adatto, ma proprio per il fatto di essere mobili non dovrebbe rappresentare un problema.

Se ne trovano di varie ampiezze e forme, perfetti per ambienti che non dispongono di impianti di riscaldamento, tipo le seconde case o anche pertinenze dell’abitazione, come cantine o garage. In base al tipo di alimentazione, i termoconvettori si dividono in modelli a gas o a corrente, c’è anche un terzo tipo ad acqua. Questi ultimi sono in grado di produrre calore grazie allo scambio aria-acqua calda che raggiunge temperature fino a 50 gradi in virtù dell’allaccio alla caldaia, un funzionamento alternativo che ha il pregio di ridurre i consumi. In genere, questi modelli vantano superfici di irraggiamenti più ampie e possono essere programmati tramite timer, alcuni sono alimentati a batteria, per quanto i più avanzati che sono provvisti di regolazioni evolute sono collegabili alla rete elettrica.

I termoconvettori ad acqua, soprattutto se a convezione naturale, garantiscono un’aria più sana, meno secca, funzionando anche come de-umidificatori per l’ambiente. Quelli elettrici, noti anche come radiatori, si avvalgono di resistenze elettriche, appunto, per funzionare, ottimi per piccoli vani o spazi ristretti. Di questi ne esistono a parete, comodi e semplici da installare o dotati di pannelli a raggi infrarossi, in entrambi i casi sono dispositivi a basso consumo. Infine, si segnalano i termoconvettori a gas, modelli che producono calore avvalendosi di sistemi di ventilazione e bruciatori alimentati a metano o a Gpl.