Primo utilizzo step by step di un cardiofrequenzimetro

Il cardiofrequenzimetro, si sa, è un prodotto utilissimo e alla portata dei più. Sebbene il suo utilizzo sia abbastanza intuitivo, è bene chiarire alcuni punti sul suo primo utilizzo. Come per quasi tutti i prodotti tecnologici, il cardiofrequenzimetro ha bisogno di essere configurato prima di esser messo in funzione. Per farlo al meglio possiamo seguire le istruzioni riportate nella scatola del prodotto, oppure consultare il sito internet https://sceltacardiofrequenzimetro.it/, dove tutto sarà chiarito al meglio. Per avere invece una prima idea di come effettuare il settaggio del prodotto possiamo semplicemente proseguire nella lettura di questo breve articolo.

Come abbiamo anticipato, prima di iniziare a sfruttare il cardiofrequenzimetro dobbiamo eseguire due semplici operazioni. La prima cosa da fare è raccogliere e registrare tutti i dati relativi alla persona che dovrà usarlo. In questa fase dovremo assicurarci di inserire i dati relativi alla nostra età, alla frequenza cardiaca, al sesso, e al tipo di attività fisica svolto. Questo permetterà al cardiofrequenzimetro di “calibrare” le sue misurazioni, al fine di emettere un responso corretto e non viziato. Dopo aver svolto questa operazione sarà necessario dichiarare che tipo di esercizi andremo a fare, sempre per fornire una risposta più dettagliata.

 

Quando avremo fatto tutto, ci troveremo con una soglia minima e una massima di bpm entro la quale dovranno posizionarsi i nostri valori. Tale soglia viene definita in gergo tecnico come “target zone”. Qualora dovessimo sforarla, o trovarci al di sotto, lo strumento si prenderà carico di avvisarci (di solito attraverso un segnale acustico).

 

Per calcolare la frequenza cardiaca massima sarà necessario compiere una semplice operazione aritmetica. Ovvero dovremo sottrarre la nostra età al numero di riferimento 220. Per la minima invece dovremo fare una media dei nostri bpm, misurati la mattina appena svegli per sette giorni.

 

Tutte queste operazioni, tanto noiose quanto inevitabili, sono indispensabili per tarare al meglio il nostro cardiofrequenzimetro, e permettergli di svolgere il suo compito al meglio. Per facilitare il settaggio è bene optare per un modello con un display abbastanza grande da essere anche ben leggibile. In caso contrario eseguire tutte queste manovre potrebbe risultare un’impresa ardua ed estenuante.